GUIDA: COSA FARE SE LA RATA DEL MUTUO DA PAGARE E’ TROPPO ALTA PER IL MUTUATARIO?
Se si ha intenzione di stipulare un nuovo contratto per la richiesta di un mutuo con un istituto di credito (banca o finanziaria), è bene tener conto in particolare dell’indice di riferimento e dei costi che bisogna sostenere. L’istituto di credito in genere vi proporrà un mutuo tasso fisso, meno vantaggioso riguardo ai costi, ma certamente più sicuro in quanto la rata rimarrà fissa per tutta la durata del piano di ammortamento. Ad alcuni clienti pero’ che richiedono cifre minori per l’apertuta di un mutuo o che vogliono comunque approfittare dei tassi vantaggiosi, gli istituti di credito potranno anche proporre soluzioni più adeguate e vantaggiose come il mutuo a tasso variabile, sia per l’ammontare degli interessi minori in quel determinato periodo (in quanto l’indice di riferimento è più basso), sia come dicevo in precedenza per i costi minori.
E’ anche vero purtroppo che con il passare del tempo, la rata da pagare per il mutuo tasso variabile, potra’ crescere diventando anche maggiore di quella di un mutuo a tasso fisso e quindi difficile da pagare.
Con l’avvento della crisi economica sono aumentati notevolmente i contratti di stipula dei mutui per entrambi i tassi, in quanto è aumentato il costo in generale degli immobili e sono anche aumentati i tassi di interesse da parte degli istituti bancari.
Anche se in Italia la crisi non è stata cosi’ drastica come in America, è anche vero che molti italiani hanno dovuto affrontare una rata del mutuo troppo alta; ecco allora le possibili soluzioni per risolvere questo problema:
- Surrogare il mutuo, in pratica trasferire il mutuo stipulato in un’altra banca senza pagare costi aggiuntivi e con la possibilità di modificare alcuni parametri tra i quali: importo del mutuo, durata del piano di ammortamento e rata da pagare mensilmente. In questo caso si accederà ad un nuovo mutuo, utilizzando pero’ l’ipoteca originaria del precedente (portabilità prevista dal Decreti Bersani Bis) e quindi risparmiare anche sul pagamento dell’annessa imposta sostitutiva (dallo 0,25 al 2% dell’erogato) ma solo l’atto notarile di surroga e conservando, inoltre, anche i benefici fiscali del vecchio contratto come la detrazione degli interessi passivi per l’acquisto della prima casa, assenza di bolli, ecc. ecc.
- Sostituzione del mutuo che come nella surroga prevede il trasferimento del proprio mutuo da una banca all’altra ma a differenza della prima opzione, bisognera’ anche stipulare l’iscrizione di una nuova ipoteca. In questo caso però, si acquista il vantaggio di poter cambiare la somma finanziata; ma si dovrà nuovamente pagare l’imposta sostitutiva (dallo 0,25 al 2%) e si rischiera’ di perdere i vantaggi fiscali acquisiti. Questa soluzione rimane inoltre la più gradita ai vari istituti bancari in quanto e’ piu’ costosa per il cliente.
Per accedere all seconda ed ultima parte della guida, vi rilascio il link: Guida 2 rata mutuo alta












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